Benvenuti a Alberobello, la città incantata della Valle d'Itria e della suggestiva Murgia dei Trulli, incastonata nella provincia di Bari. Questa pittoresca località del sud Italia confina a sud con la provincia di Taranto e ad est con la provincia di Brindisi, distante 55 km da Bari, 45 km da Taranto e 75 km da Brindisi.
A soli 20 km a nord si estende la costa adriatica nell'area di Monopoli, arricchendo ulteriormente il fascino di Alberobello. Ma cos'è che rende Alberobello un luogo così straordinario? La risposta è semplice: i famosi "trulli". Dal 5 dicembre 1996, questi caratteristici edifici sono stati insigniti del titolo di patrimonio dell'UNESCO, inseriti nella prestigiosa World Heritage List. Le motivazioni di questo riconoscimento si basano sulla "eccezionale tipologia, continuità abitativa, sopravvivenza di una cultura costruttiva di origine preistorica…".
Alberobello è suddivisa in due quartieri distinti, ognuno con la sua atmosfera unica: i Rioni Monti e Aia Piccola. Il Rione Monti, oggi dedicato ad attività commerciali, offre uno sguardo alle tradizioni contadine nei trulli. Nel Rione Aia Piccola, invece, le abitazioni sono state preservate, consentendo ai visitatori di immergersi completamente nella storia e nelle antiche tradizioni. Particolarmente suggestivi sono i Trulli Siamesi e il Trullo Sovrano, che rappresenta la massima espressione progettuale per le costruzioni a trullo.
L'inizio della visita ad Alberobello dovrebbe avvenire dal Belvedere, che si affaccia sulla suggestiva Piazza del Popolo. Da qui, l'occhio abbraccia l'architettura unica al mondo: oltre 1000 trulli del Rione Monti, allineati in una leggera salita, creano un villaggio che evoca il fascino del passato.
Guardando questi trulli magnificamente belli, bianchi con tetti scuri, ci si chiede come e perché gli uomini abbiano deciso di costruire in questo modo, e solo qui, in questa parte di Puglia. La risposta è sorprendentemente pratica: per evitare di pagare le tasse. Nel 1400, il Regno di Napoli impose un tributo pesante per ogni nuovo insediamento. I conti di Conversano D’Acquaviva D’Aragona, proprietari del territorio di Alberobello, non volevano pagare, così imposero ai nuovi coloni di costruire a secco, senza malta, consentendo la rapida demolizione delle abitazioni in caso di ispezioni fiscali. Tuttavia, la maggior parte degli storici concorda sul fatto che questa tecnica edilizia fosse anche dettata dalle condizioni geografiche del luogo, ricco di pietra calcarea.
Cosa Vedere a Alberobello: Un Viaggio tra i Trulli e le Tradizioni
Rione Monti: Con più di 1000 trulli lungo 15 vie, il Rione Monti è un complesso unico al mondo, protetto dall'UNESCO come Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Oggi, purtroppo, attraversato da un flusso turistico continuo, il Rione Monti si è trasformato in un mercato di souvenir, ma conserva ancora testimonianze della vita contadina nei trulli. Tra le attrazioni, i Trulli Siamesi, la Casa Trullo e la Chiesa a trullo.
Aia Piccola: Questo borgo è costituito da una rete di vicoli stretti e tortuosi. Meno turistico e più autentico del Rione Monti, Aia Piccola conta circa 400 trulli e 1.300 abitanti, con poche botteghe di souvenir e molta vita di paese. Durante il periodo natalizio, è imperdibile il suggestivo Presepe Vivente. In questo rione, si trovano il Museo dell’Olio e quello del Territorio, che narrano secoli di vita contadina e agricoltura ad Alberobello e dintorni.
Trullo Sovrano: Unico trullo a due piani, oggi ospita un Museo. Situato fuori dalla zona monumentale, dietro la chiesa dei Santi Cosma e Damiano, il Trullo Sovrano è il più grande di Alberobello. Costruito con l'uso di malta, rappresenta un esempio straordinario di architettura trullare.
Chiesa di Sant’Antonio: A forma di trullo, preceduta da un ingresso monumentale e da una scalinata, la chiesa ha una pianta a croce greca e cappelle laterali con coperture a vela. Non eccezionalmente bella esternamente, l'interno presenta una struttura a croce greca e una cupola alta 21 metri, richiamando le tipiche forme dei trulli circostanti.
La Casa d’Amore: Prima casa costruita a calce nel 1797, oggi ospita l’ufficio del turismo. Segna il passaggio da una città "illegale" a una "regia", poiché era proibito costruire edifici stabili prima del riconoscimento ufficiale. La Casa d’Amore rappresenta il primo edificio eretto con l'uso di malta, segnando un cambiamento nella costruzione degli edifici.
Santuario dei Santi Cosma e Damiano: Maestoso nel luogo dove sorgeva una chiesetta rurale, il santuario è un esempio di stile neoclassico ed è arricchito da opere d'arte, tra cui il dipinto della Madonna di Loreto sull'altare maggiore e gli affreschi dell'abside.
Alberobello, tra i suoi trulli e le sue tradizioni, offre un viaggio indimenticabile nel cuore della Puglia, tra storia, bellezza e autenticità. Trova le migliori soluzioni per le tue vacanze su casavacanzaperte.it